La libertà non è uno spazio libero, la libertà è PARTECIPAZIONE. Giorgio Gaber

martedì 2 dicembre 2014

Roma: svelata la cupola mafiosa

E' stata scoperchiata la 'cupola' della sedicente nuova politica, con le mani sulla Capitale. Non sono solo mele marce, ma sono veri e propri criminali tanto quanto il capo di questa cupola mafiosa presente a Roma, l'ex NarMassimo Carminati. C'è un ramificato sistema corruttivo al comune di Roma che devia l'assegnazione di appalti e finanziamenti pubblici e l'operazione di stanotte ne è l'ennesima dimostrazione Alemanno non è l'unico a essere coinvolto.
In pochi ricordano che Luca Odevaine, arrestato stamane, era il capo di Gabinetto di Veltroni sindaco e già al ministero dell'Ambiente con laMelandri. Poi c'è l'ex ad dell'ente Eur, Riccardo Mancini e l'ex presidente di Ama Franco Panzironi, nomi messi lì dall'amico sindaco di turno. Ancora: Eugenio Patanè, consigliere Pd, Luca Gramazio di Fi e il presidente dell'Assemblea capitolina, Mirko Coratti. Insomma ci stanno dentro tutti.
Ecco a cosa servono le larghe intese.
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L'operazione "mondo di mezzo" ha portato agli arresti 37 persone, indagate oltre cento e ben 200 milioni di euro sono stati sequestrati. Un perfetto intreccio di affari, politica e mafia. Un sistema di corruzione, abusi, e malaffare complesso e ramificato. Una vera piovra distesa su tutti gli affari di Roma capitale.
L'ennesima dimostrazione di un mondo politico corrotto e marcio che devasta interi tessuti sociali e fa affari anche sulle disgrazie degli immigrati.
L'operazione conclusa dalla procura di Roma è una delle più importanti mai realizzate nella capitale d'Italia, una dimostrazione di come la criminalità organizzata, abbia radici profonde dovunque. Radici che si intrecciano con quelle della politica più sporca e gli affari più corrotti.
Dall'altra parte in un Paese in cui ci sono continue minacce di morte ai magistrati, in cui sembra che la criminalità organizzata e la corruzione prevalgono, questa di oggi è una risposta che da respiro ai cittadini onesti. Una risposta decisa che conferma la presenza e il lavoro prezioso delle forze dell'ordine e della magistratura. Il Paese appartiene agli onesti e bisogna continuare a lavorare per ripulire non solo Roma, ma ogni città d'Italia e soprattutto la politica ad ogni suo livello.

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