La libertà non è uno spazio libero, la libertà è PARTECIPAZIONE. Giorgio Gaber

sabato 26 novembre 2011

IMPORTANTE!!


E' importante partecipare per conoscere quali sarebbero gli impatti sulla salute, sull'ambiente ed il territorio circostante.

venerdì 25 novembre 2011

Progetto Cassonetti Chiusi - Spilamberto


A giorni arriveranno a San Vito i cassonetti chiusi: continueremo a tenervi informati sull'andamento del progetto.


Leggi anche il post pubblicato sabato 5 novembre.

domenica 20 novembre 2011

Defranceschi: “Altroché produrre energia, la centrale INALCA assorbirà contributi pubblici”

COMUNICATO STAMPA - 18 Novembre 2011 - BIOMASSE A CASTELVETRO

"Il progetto di Inalca Spa di costruire a Castelvetro (MO) presso il suo stabilimento, un inceneritore che brucerà 30.000 tonnellate di biomasse l’anno non è sostenibile” – afferma il Capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Andrea Defranceschi che ha presentato una interrogazione alla Giunta. “Saranno biomasse prodotte con rifiuti di origine animale, quindi ritagli di carne, grasso, ossa e altro, ma il suo scopo principale sarà incamerare contributi pubblici con i ‘certificati verdi’. Invece che essere bruciati” – propone Defranceschi – “gli scarti potrebbero essere riutilizzati e
valorizzati diversamente e trasformati in cibo per animali domestici ed altri utilizzi, come alcuni studi ed esperienze industriali (su tutti quelli condotti dal Crpa di Reggio Emilia dagli Anni Settanta) dimostrano. Pare quindi evidente che il progetto presentato da Inalca Spa per lo stabilimento di Castelvetro, pur totalmente legittimo sul piano formale, non rappresenti un esempio di innovazione industriale e di perseguimento della qualità ambientale, ma sia fortemente condizionato dalla possibilità di incamerare incentivi pubblici. Incentivi pagati dai contribuenti italiani, tramite il meccanismo dei ‘certificati verdi’. Per questo progetto” – illustra il Capogruppo M5S – “si prevede di bruciare circa 30.000 ton/anno (84 tonnellate al giorno) di scarti e la procedura di VIA verrà conclusa entro i primi di dicembre. Purtroppo, a quanto ci dicono i Comitati di cittadini, la popolazione di Castelvetro è stata tenuta all’oscuro di questo progetto, che in zona potrà avere ripercussioni anche dal punto di vista dell’impatto olfattivo, ovviamente. Per questo nella nostra interrogazione chiediamo alla Giunta se da Inalca sia stato rispettato il DLGS 152/06, secondo il quale il gestore, entro 45 giorni dalla presentazione dell’istanza, deve provvedere a sua cura e sue spese alla pubblicazione su un quotidiano a diffusione provinciale o regionale, informando la popolazione. Inoltre” – prosegue Defranceschi – “Viene poi chiesto se risulti che Inalca Spa intenda importare presso questo impianto consistenti quantitativi di biomasse di origine animale da altri stabilimenti, ubicati anche al di fuori della regione e se l’Emilia-Romagna, all’interno delle sue politiche agroalimentari, consideri ambientalmente più innovativo e sostenibile un sistema che preveda la trasformazione degli scarti per un riutilizzo per fini alimentari, oppure preferisca un sistema che preveda il trattamento di distruzione termica. Insomma, l’incenerimento che permette di godere dei contributi pubblici a spese del cittadino per la cosiddetta ‘valorizzazione energetica’. Infine” – conclude Defranceschi – “una domanda sulla sicurezza ‘Che tipo di garanzie dovrà fornire Inalca  Spa riguardo i controlli sull'emissioni, dato che nella scheda monitoraggio è previsto un solo controllo delle emissioni all'anno, nonostante siano presenti bollitori, trituratori, coclee e 270 tonnellate anno di additivi che verranno inceneriti?’".

 Andrea Defranceschi
Capogruppo Movimento 5 Stelle Emilia-Romagna
Assemblea legislativa regionale

venerdì 18 novembre 2011

Banchetto Informativo

Domenica 20 Novembre dalle 9 alle 12,30
Davanti la farmacia, in Via Paradosso - Spilamberto
All'interno del Mercato dell'Antiquariato

mercoledì 16 novembre 2011

ACQUA BENE COMUNE QUINDI PATRIMONIO DELL'UMANITA'


Articolo tratto dalla campagna informativa inziata DOMENICA 13/11/11 della
LISTA CIVICA SPILAMBERTO SOLIDARIETA' AMBIENTE   


La Regione e la Provincia classificano il nostro territorio come "Zona di ricarica diretta delle falde acquifere" e come tale bisognoso di particolare tutela.
Ricarica diretta significa che la falda di acqua potabile giace a pochi metri dalla superficie del nostro terreno che è permeabile: la pioggia scioglie qualunque inquinante e lo trasporta velocemente in falda,cioè nei nostri acquedotti.
Le cave sono ferite aperte nella pelle della nostra pianura, e come le ferite nella pelle umana, sono facilmente soggette ad infettarsi.
Nel 2010 la provincia ha pubblicato il nuovo piano per le attività Estrattive e la nostra amministrazione lo ha accolto approvandolo.
Nonostante le severe critiche al Piano mosse da molti Docenti della Facoltà di geologia di Modena, i nostri amministratori lo hanno addirittura peggiorato attraverso una variante al Piano Particolareggiato che concede ai cavatori ciò che la la Provincia, attraverso il PTCP e il PIAE, aveva loro negato e cioè di scavare in profondità anche in piena falda e realizzare nel Polo 8 di Via Macchioni nuovi vasconi come zone di decantazione dei fanghi di lavaggio.
Questa acqua torbida entra direttamente negli acquedotti dei paesi vicini.
Nella stessa variante si autorizza poi l'uso delle cavità a scopo di discarica per materiali provenienti da cantieri. Visto che l'amministrazione non prevede controlli, come potremo avere garanzie su quello che viene sversato e che può entrare direttamente nei nostri rubinetti?Ricordiamoci la Campania!
Ed è per questo che ispirandoci allo storico impegno del comitato riminese "Basta Merda in mare!", vogliamo diffondere il messaggio:

"BASTA PORCHERIE NELLE NOSTRE FALDE!"

Cittadini aiutateci a difendere l'acqua

martedì 15 novembre 2011

IMPIANTO A BIOMASSE: A CASTELVETRO e SPILAMBERTO SERVE UN'ASSEMBLEA PUBBLICA


Il Gruppo Movimento 5 Stelle di Spilamberto ha deciso di
chiedere
al Sindaco Lamandini Francesco di convocare un'Assemblea Pubblica in merito alla richiesta depositata in data 07 Luglio 2011 in Provincia di Modena da Inalca Spa per la realizzazione nel sito produttivo di Settecani di un impianto per la produzione di energia elettrica e termica da Biomasse di origine animale.
La capacità dell'impianto sarebbe di 3,5 t./h ( 84 t. al giorno), con un funzionamento continuo 24 ore su 24. Tale progetto è collocato nel Comune di Castelvetro ma lungo il confine col territorio di Spilamberto e a poca distanza da Castenuovo Rangone.

Chiediamo questo incontro per fare chiarezza.

Confidiamo in una gentile e sollecita risposta da parte del sindaco.